In questo post ti mostrerò come ho trasformato, con poca spesa, la mia casa al mare per guadagnare di più con la locazione turistica. Questo intervento è stato il mio laboratorio di sperimentazione delle tecniche di valorizzazione immobiliari (apprese durante il corso di home staging) ed una ripartenza professionale.

Da questa esperienza nasce Tiricreo: un personale “modus operandi” di ricerca e riuso creativo di mobili e complementi esistenti, o acquistati di seconda mano, in alternativa all’acquisto di nuovo arredo.

Ti dimostrerò passo-passo, come sia possibile “fare miracoli” anche con un budget limitato, grazie ad internet, ad un po’ di manualità e immaginazione (ed un pizzico di fortuna).

Il restyling della grande casa di famiglia, ferma agli anni ’80, con un arredo basico e molto spartano, iniziò nel 2015 e proseguì negli anni successivi in tutti gli ambienti, visto il successo del metodo, della sua fattibilità economica e delle conseguenze: l’aumento della qualità e della quantità delle prenotazioni. (Anche grazie a questi, sono diventata Superhost su Airbnb).
Qui ti parlerò solo del restyling di una camera e dell’allestimento di una seconda e della cucina, ma puoi vedere il resto degli interventi nella sezione realizzazioni, nei progetti di “La Rosa”, “la Bianca” e “soft restyling di un bagno”.

In quegli anni i siti OTA (acronimo di On-line Travel Agency) iniziavano ad essere conosciuti e sempre più utilizzati dai turisti di tutto il mondo. Localmente, il numero di annunci pubblicati cresceva velocemente e con esso, la competizione in fatto di visibilità e prenotazioni. Allo stesso tempo, però, c’era molta improvvisazione sia nell’allestimento delle abitazioni, (di poco, o dubbio gusto), sia nella loro presentazione fotografica. Meno che mai si pensava a quale target voler attrarre (e come farlo).
Anche la mia abitazione aveva molto margine di miglioramento. Di seguito le foto del prima.

Primo step. Analisi dello stato di fatto. Cosa non andava nell’aspetto dei miei interni e perché.

a) La presenza eccessiva del legno che faceva pensare di trovarsi in montagna piuttosto che al mare;
b) la mancanza di complementi, decori e colori “marini” che contestualizzassero l’abitazione e le conferissero “la parola”;
c) la tenda in mezzo alla stanza (necessaria a schermare la vista del letto dalla porta d’ingresso dell’abitazione);
d) l’angolo cucina troppo “freddo” e con l’impressione di poca funzionalità/scarsa attrezzatura.
e) la camera del soppalco, basica, disadorna e priva di senso d’intimità.

Secondo step. Scelta del target da attrarre.
Conoscendo il tipo di turismo locale e le caratteristiche dell’abitazione, pensai subito ad una coppia giovane (magari con un primo figlio piccolo) o matura, straniera, per la preferenza e la possibilità di viaggiare fuori dall’alta stagione ed assicurarmi l’affitto nei mesi meno richiesti dagli italiani. Puntavo, inoltre, ad una bassa fruizione dell’alloggio in vista di una più semplice e veloce manutenzione. Doveva quindi risultare più grazioso e carino.

Terzo step. Quale immagine?
In cosa potevo differenziarmi rispetto ai miei concorrenti?
Che tipo di atmosfera cerca il mio target di riferimento?
Senz’altro un’immagine romantica, elegante e confortevole. Il primo arredo che mi venne in mente fu un letto a baldacchino, simbolo romantico per eccellenza, o comunque una testata particolare (pensavo a qualcosa di esotico) alla quale aggiungere dei veli (utili anche a schermare e delimitare la zona del letto alla vista dall’ingresso).

Questo lo schema che mi venne in mente per strutturare la camera tripla, con il numero ed il tipo di oggetti da cercare.

Arredi esistenti da mantenere: il gruppo comò e comodini bianchi, l’armadio a muro color legno e la stessa impostazione della camera.

Arredi esistenti da modificare: la libreria a muro, un armadio in stile liberty proveniente da un’altra camera.

Arredi e complementi da cercare:
1) la struttura del letto matrimoniale con una rete a doghe;
2) un divano-letto singolo;
3) una consolle retro-divano per l’appoggio di oggetti e complementi;
4) 2 lampade gemelle;
5) un baule, dove riporre i cuscini d’arredo ed i tessili;
6) quadretti vari;
7) un separè;
8) tessili coordinati.

Le foto qui di seguito, trovate su Pinterest, mi suggerirono una soluzione per il letto a baldacchino (il piano B, qualora non lo avessi trovato a buon prezzo) e per il piano di appoggio dietro al divano (creato poi con il recupero delle doghe in legno di un tavolato usato per irrigidire la vecchia rete a molle).

Quarto step. Ricerca arredi e organizzazione dei lavori.
L’intervento presentava varie sfide e problematiche da superare:

  1. utilizzare solo le caparre che mi entravano via, via dalle prenotazioni (o comunque stare all’interno di una certa cifra dei guadagni previsti);
  2. la distanza di migliaia di km tra me e l’abitazione da rinnovare;
  3. la presenza del mare (ostacolo e ulteriore aggravio sui costi di spedizione e di organizzazione).

Iniziai con la ricerca del letto a baldacchino. A comprarlo nuovo, si prosciugava quasi metà del budget a mia disposizione e a cercarlo usato, non sapevo poi come recapitarlo in Sardegna. (Purtroppo l’acquisto di seconda mano non lo puoi programmare, va visto e preso appena si trova; nel frattempo, Marketplace di Facebook si sta rivelando un’ottima piazza per la ricerca di arredi e complementi, molto più immediata e veloce, soprattutto per la vendita, rispetto al canale che usai allora: Subito.it).

Vagliavo via via gli annunci del Sulcis e al contempo della provincia romana, con scarsi risultati, quando finalmente un giorno trovai ciò che poteva fare al caso mio: una testata in legno “balinese” ed un divano-letto in vimini, rispettivamente a Cagliari e a Villasimius.
Per mia fortuna e con tanta fiducia e gentilezza, chiesi e riuscii a concordare il recapito di entrambi a Calasetta (ovvero a 100 km).

Di seguito le foto degli arredi e dei complementi trovati dai privati e nei vari mercatini di Roma che ho trasformato. Per la realizzazione dei quadretti ho utilizzato due calendari.

Nel mentre che i mesi passavano, entravano altre prenotazioni e caparre, così ripresi l’idea di cercare il letto a baldacchino, non solo in Sardegna, ma in tutta Italia, anche disposta a comprarlo nuovo.
Caparbia come sono, attesi e cercai su Subito.it per settimane ed alla fine lo trovai come volevo, non uno, ma ben due letti! Uno a Pescara della Maison du Monde a € 150 e l’altro a Bolzano per soli € 100 (rete a doghe compresa), entrambi usati pochissimo!
Penserete che per costare così poco fossero fregature, o robetta economica poco solida, magari difettosa e che il trasporto sarebbe costato più del letto! Invece no, non fu così!
Volendo realizzare a tutti i costi il progetto che avevo in testa, non misi “il carro davanti ai buoi” dando peso a questi pensieri negativi” e parlai con i proprietari. Sondando la loro disponibilità a prepararmi con accuratezza i pacchi per la spedizione e, aggiudicata la loro massima collaborazione, mi organizzai per il trasporto.

Altra scoperta: i siti di spedizione on-line! Mi rivolsi a PARCELSCOUT.IT, ma ve ne sono molti altri adesso che ti permettono di prenotare il ritiro ed il recapito su appuntamento, stando comodamente a casa.
Quindi pagai tutto in anticipo (come si fa, a scatola chiusa, quando non possiamo andare di persona) e mi affidai.
Comprai entrambi i letti (vi era un’altra abitazione da sistemare) e dopo 4 giorni erano già a destinazione. P.S. i costi di spedizione furono di € 30 ciascuno!
Le uniche cose che acquistai nuove furono: i cuscini (sul sito di aliexpress.it), i tessili per i letti (da Ikea) ed il separè (su Amazon.it).

Per quanto riguarda la cucina e la seconda camera, più che un arredo, fu un allestimento.
Attrezzai meglio la cucina con mensole, aste appendi-utensili e la decorai con quadretti e un po’ di colore nelle sedie e sulla tavola (allestita per le foto dell’annuncio).
Nella camera, introdussi il colore fucsia chiaro, a ripresa di quello della buganvillea che ombreggia il cortile interno. Qualche decoro che evoca il mare: conchiglie, rete da pesca e tessili in tinta.
Questa stanza, sarà “revisionata” il prossimo anno, perché il colore ha fatto il suo tempo, così come la rete (divenuta troppo scontata).

Anche la testata “balinese”, acquistata in precedenza, andò a migliorare l’arredo di una terza camera. Puoi vedere le foto della sua trasformazione nel post: “come nasce un restyling” o in quello di “La Bianca”, nella sezione realizzazioni.
Alla fine riuscii ad acquistare tutto con meno di € 1900.

“Prendi il meglio che esiste e miglioralo. Se non esiste, crealo”
Enry Royce (imprenditore).

E a te, cosa ti piacerebbe creare o migliorare?

 

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