Questo è stato il mio primo intervento di valorizzazione (correva l’anno 2014). L’appartamento in vendita si trovava nel comune di Rio Maggiore, nell’isola d’Elba. Trattandosi di una seconda casa, era anche in locazione turistica.
Ne curai il progetto, l’organizzazione dei lavori e l’allestimento, ma non il servizio fotografico, perchè la cliente scelse di approfittare di quello offerto da Airbnb. Le foto che vedrai, pertanto, non sono quelle dell’annuncio (di proprietà del portale di case vacanza), ma della fase più veloce di preparazione al servizio fotografico.
L’appartamento si trovava al terzo piano senza ascensore di una palazzina a schiera del centro storico, vicino al porto, in una zona pedonale con carrabile. Con la macchina ci si poteva avvicinare a monte dell’immobile, parcheggiando lungo la strada che fiancheggia la collina e scendendo una lunga scalinata.
Gli interni si presentavano allo stato originale d’inizio ‘900, tranne gli impianti e gli ambienti di bagno e cucina, rimodernati negli anni ’80.
Il prezzo richiesto non era quello di mercato e non si potevano eliminare le criticità principali, ovvero il motivo per cui i proprietari vendevano: la scomodità e la fatica di fruizione; non essendo più giovani, avevano acquistato una seconda casa senza scale e raggiungibile con l’auto.
Chiaramente, non volendo svendere, l’unica strategia per attrarre e conquistare l’acquirente era di lavorare sulla sua immagine, senza però imbattersi in una costosa ristrutturazione. Che ci fosse da fare qualcosa agli interni i proprietari lo avevano capito dopo una recensione lasciata da un ospite che consigliava una “rinfrescata”. Così, sapendo che mi occupavo di restyling, mi chiesero come poterlo migliorare con poca spesa.
Sicuramente erano da valorizzare gli elementi storici dell’edificio: i soffitti a volta e i pavimenti di ceramica originali, sopraffatti da un “guazzabuglio” di decori e colori che i gioiosi ed estrosi proprietari avevano introdotto sulle pareti e in parte negli arredi.
Feci “sparire” visivamente le 5 porte che si aprivano nella sala d’ingresso, dalle quali si accedeva direttamente alle camere, alla cucina, al ripostiglio ed al bagno, dipingendole dello stesso colore dato alle pareti.
La diversa disposizione degli arredi, la sostituzione di alcuni con più attuali ed il rinforzo dell’illuminazione, resero più accogliente e leggero l’appartamento.
Il vero “miracolo” si ebbe con l’allestimento del bagno: la sostituzione e/o l’introduzione di accessori “total white cream” (tappeto, tenda, copertura della lavatrice, asciugamani) e la tinteggiando delle pareti e del soffitto, ad eliminazione del giallo acceso, attenuarono la cupezza e l’opprimenza del rivestimento marrone scuro.









Dopo l’intervento, la nuova immagine fece rientrare i proprietari dell’investimento (che fu di circa 2700 euro totali) già nell’estate 2014, grazie all’aumento delle richieste di affitto turistico.
Visto l’andamento decrescente del mercato immobiliare di quegli anni e la miglior resa di quello della locazioni turistiche, scelsero l’attesa di tempi migliori.
“Per fare soldi devi prima spenderli”.
(Srully D. Blotnick)
